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Lungomare Cristoforo Colombo, 46 - Morciano di Leuca

Santa Maria Di Leuca

Santa Maria di Leuca, denominata Lèviche in dialetto salentino, dal greco leucos che significa bianco, è una frazione di circa 1.062 abitanti del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce.

Santa Maria di Leuca, denominata Lèviche in dialetto salentino, dal greco leucos che significa bianco, è una frazione di circa 1.062 abitanti del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce.

Secondo un’antica credenza Santa Maria di Leuca, ubicata tra Punta Ristola e Punta Meliso, è ritenuta erroneamente la punta più meridionale del Salento, dove il Mare Adriatico e il Mar Ionio si incontrano. In realtà, come dimostrato dalle cartine nautiche e dagli accordi internazionali è Punta Palascia, nel Capo di Otranto, il punto più orientale d’Italia. Risulta infatti il Canale d’Otranto il confine ufficiale, oltre che naturale, fra i due mari.

Da questa antica credenza deriva il nome della Basilica di Santa Maria di Leuca denominata appunto “De Finibus Terrae”, ovvero alla fine del mondo, essendo difatti la punta più a sud in questa parte di territorio.

Sono 296 invece i gradini che ricoprono la scalinata che collega la Basilica di Santa Maria di Leuca al sottostante porto, al centro della quale scorre la cascata d’acqua, lunga ben 120 metri, che celebra proprio l’Acquedotto Pugliese.

Santa Maria di Leuca per la sua posizione geografica rimane una perla del Salento, caratterizzata da paesaggi suggestivi. Di grande interesse storico e naturalistico sono sicuramente le numerose grotte e i fondali marini che offrono uno spettacolo unico per il turismo subacqueo. Molte di queste grotte sono facilmente raggiungibili in barca e la parete delle stesse testimoniano la presenza umana fin dal Paleolitico.

Santa Maria di Leuca si caratterizza, oltre al suo Santuario e alle sue numerose grotte, anche alle sue splendide ville, testimonianze dei tanti contatti e scambi culturali avuti con le diverse popolazioni mediterranee.

“Villa Meridiana”, costruita nel 1874 da Giuseppe Ruggeri, per esempio deriva il suo nome dall’orologio solare posto sulla sua facciata. “Villa Episcopo” invece, caratterizzata dalle sue due torrette adornate di cornicioni sporgenti, richiama lo stile delle pagode cinesi. “Villa Fuortes”, contraddistinta dalle sue colonne doriche e di gusto classico, è denominata anche “Villa dei Misteri” secondo una leggenda che la vedrebbe, dopo essere stata abbandonata per molti anni, abitata dai fantasmi.

Ad alimentare ulteriormente la sua aurea di fascino e maestosità è il Faro di Santa Maria di Leuca, composto da una torre ottagonale che si erge a pochi passi dal santuario, su Punta Meliso.

Progettato dall’ingegnere Achille Rossi, il faro proietta la sua luce dal lontano 1866 per ben oltre 50 km.

Il faro, alimentato fino al 1937 a petrolio, fu convertito ad energia elettrica e la sua lanterna originale, costruita a Parigi, fu sostituita nel 1941 e nel 1954.

Alto 48,60 dalla base e 102 metri sul livello del mare, il faro dispone al suo interno di una scala a chiocciola composta da 254 gradini con la quale si può raggiungere la gabbia dell’apparato di proiezione. Dal terrazzo la vista sul mare è infinita. Nelle giornate soleggiate si possono infatti osservare, ad oriente, i monti dell’Albania, ad occidente i monti della Calabria e, a mezzogiorno, l’isola di Corfù.